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diario di bordo

Casale Chieteno (Cetona - Siena)

(articolo inserito il 05/11/2004)
Durata
3 gg.
Partenza
13/02/2004
Ritorno
15/02/2004
Costo
300€ - tutto compreso per 2 persone
Ad un'ora e mezza da Roma un antico casale completamente ristrutturato, arredato in perfetto stile rustico ed ottimamente accessoriato. Praticamente come trascorrere un week-end di relax mangiando carne chianina alla brace e bevendo un ottimo rosso davanti al caldo schoppiettio del fuoco di un camino.

Su consiglio di Ivano e Barbara prenotammo un week-end a Casale Chieteno. I contatti telefonici preliminari e, successivamente, l'incontro con la signora Anna per versare l'anticipo furono semplici e precisi. Partiti di venerdì verso le 15.30, arrivammo verso le 18 dopo esserci persi per le verdi e deserte campagne chietene. L'assoluta mancanza di luci artificiali e l'assenza della Luna ci mettevano davanti agli occhi il buio assoluto, squarciato dinanzi a noi solo dai fasci luminosi dei fari della macchina. Il freddo pungente e l'aria purissima ci ricordavano ad ogni respiro la lontananza dalla città eterna e dal suo smog. Anna aveva saputo prevedere i nostri desideri: l'appartamento ci accolse caldo e accogliente e sul tavolo ci aspettava una bottiglia di buon Chianti. Cenammo con quello che ci eravamo portati da casa e andammo a dormire presto, stancati dal viaggio e intorpiditi dall'alcool che con la complicità di un fuoco scoppiettante, ci chiudeva gli occhi. Nel frattempo ci avevano raggiunto una coppia di amici (G e ML) che, più stanchi di noi, erano andati a dormire subito. La mattina seguente ci svegliammo nel silenzio più assoluto mentre un cielo uggioso piangeva la morte di Marco Pantani. Dopo colazione, impigriti dal tempo e dalla voglia di riposo assoluto, ci dedicammo al dolce far nulla. Dopo pranzo andammo con G e ML a Cetona: una piazza con una chiesetta, l'alimentari, il fruttivendolo, il macellaio e una cantina (meno male!!!) racchiusi da mura di cinta che nel passato dovevano difendere ben altri valori. Facemmo una ricca spesa e organizzammo una bella cenetta a 4: carciofi e patate alla sputacchina (nel senso che i carciofi erano pieni di foglie dure da sputare :-D) e bistecche di carne chianina e salsicce alla brace. Il tutto, innaffiato da un ottimo rosso locale. La mattina seguente ci rendemmo conto, come di colpo, che il nostro week-end era quasi terminato; mancava forse la parte più antipatica di una bellissima evasione: il ritorno alla realtà; e così, dopo un pranzo frugale ci rimettemmo in macchina, direzione capitale. Di quel viaggio ricordo benissimo due cose: la colonna sonora ("Sono fuori dal tunnel" di Caparezza) e le Risate che ci facemmo cantandola insieme io e Francesca. Per avere maggiori informazioni potete leggere la recensione di Casale Chieteno e dare un'occhiata alle fotografie che scattammo.

giulioferri

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